Posso avere un avvocato di immigrazione che parla inglese a Torino?
Sì. Anna Muscat è madrelingua inglese e italiana e può seguire l'intera pratica di immigrazione in inglese, dalla prima consulenza fino all'eventuale fase davanti al giudice, senza filtro di traduzione.
Di cosa si occupa un avvocato di immigrazione a Torino?
Anna assiste cittadini stranieri sui permessi di soggiorno, sulle diverse forme di protezione internazionale e nei procedimenti collegati all'espulsione e al rimpatrio. Ogni situazione viene valutata caso per caso, in italiano o in inglese.
Mi hanno rifiutato o non rinnovato il permesso di soggiorno: cosa posso fare?
In genere un diniego o un mancato rinnovo del permesso di soggiorno può essere esaminato e, nei casi previsti dalla legge, impugnato davanti al giudice competente entro termini spesso brevi. Conviene far valutare il provvedimento il prima possibile per non perdere le scadenze.
Che cos'è la protezione internazionale?
Con protezione internazionale si indicano, in genere, lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria, riconosciuti a chi rischia persecuzioni o un grave danno nel proprio Paese. La domanda segue una procedura specifica e, in caso di diniego, di norma è previsto un ricorso; le possibilità vanno valutate caso per caso.
Cosa fare in caso di espulsione o di trattenimento in un CPR?
Un provvedimento di espulsione o il trattenimento in un centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) vanno affrontati con urgenza, perché i termini per reagire sono molto ristretti. È importante contattare subito un avvocato per esaminare il provvedimento, la convalida davanti al giudice e le possibilità di tutela.
Cos'è il ricongiungimento familiare?
Il ricongiungimento familiare è, in generale, la procedura che consente a chi ha un permesso di soggiorno idoneo di far entrare in Italia determinati familiari, in presenza dei requisiti di reddito e alloggio; il familiare ottiene poi un permesso per motivi familiari. Rientra tra le questioni collegate al soggiorno e i requisiti vanno verificati nel caso concreto.
Come vengono concordati i compensi?
I compensi vengono illustrati e concordati prima dell'inizio dell'attività, in base alla materia e alle fasi del procedimento. All'avvio può essere richiesto un acconto. Il primo appuntamento è a pagamento e viene scomputato dal compenso se l'incarico prosegue; non è a pagamento nei casi che possono rientrare nel patrocinio a spese dello Stato o nel Fondo regionale per le vittime di violenza. Il parere legale viene dato durante l'appuntamento, non per telefono o email.