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Calcola la data più vicina in cui potresti chiedere la cittadinanza italiana per residenza

La cittadinanza italiana per residenza si può richiedere solo dopo un periodo minimo di residenza legale e continuativa in Italia, che varia in base alla tua situazione. Questo strumento stima la data più vicina in cui potresti presentare la domanda, a partire da due sole informazioni: la via che ti riguarda e la data da cui decorre il periodo. Non ti dice se la otterrai — la decisione spetta all'amministrazione — ma ti dice da quando puoi chiederla.

Una volta presentata la domanda, quanto ci vuole?

Aver maturato il periodo di residenza non dà diritto automatico alla cittadinanza: la domanda viene istruita e decisa dall'amministrazione, con tempi che possono essere lunghi (nell'ordine di anni). Questo strumento stima solo la data più vicina in cui la domanda può essere presentata, non l'esito né la data di concessione.

La tua stima

Il periodo minimo di residenza legale è di 10 anni per i cittadini extra-UE, 4 per i cittadini UE, 5 per rifugiati e apolidi, 2 per chi ha un genitore/nonno italiano di nascita, 3 per chi è nato in Italia; per la via del matrimonio sono 2 anni di residenza (1 con figli). Inserisci sopra la tua via e la tua data per stimare la data più vicina.

  1. Inizio del periodo

    È la data da cui la legge fa decorrere il termine: l'inizio della residenza legale in Italia oppure, per la via del matrimonio, la data del matrimonio o dell'unione civile.

  2. Periodo minimo di residenza

    10 anni (extra-UE), 4 (UE), 5 (rifugiati/apolidi), 2 (ascendente italiano di nascita), 3 (nati in Italia); 2 anni dal matrimonio, 1 con figli. La residenza deve essere continuativa e iscritta all'anagrafe.

  3. Data più vicina per la domanda

    È il primo giorno in cui la domanda può essere presentata, non il giorno in cui la cittadinanza viene concessa.

  4. L'amministrazione decide

    Dopo la domanda, l'amministrazione istruisce e decide. I tempi possono essere lunghi e l'esito non è automatico, quindi non è possibile indicare qui una data fissa.

Riferimenti normativi: art. 5 e art. 9 della Legge 91/1992. La Legge 74/2025 ha introdotto ulteriori limiti e condizioni, in particolare per discendenza e ascendenza: l'appartenenza a una categoria e gli altri requisiti vanno verificati sul caso concreto e sulle fonti ufficiali.

Solo a titolo indicativo — si tratta di informazioni generali, non di un parere legale. Le date effettive dipendono dalla data ufficiale di inizio della residenza legale e dagli altri requisiti previsti. Aver maturato il periodo non garantisce la concessione della cittadinanza. Questo strumento non instaura un rapporto tra avvocato e cliente; non inviare documenti riservati prima della conferma dell'incarico. Verifica la tua situazione con un avvocato qualificato o con le autorità competenti.

Domande frequenti

Dopo quanti anni di residenza si può chiedere la cittadinanza italiana?

Per la naturalizzazione servono, di regola, 10 anni di residenza legale per i cittadini extra-UE, 4 anni per i cittadini di altri Paesi UE, 5 anni per rifugiati e apolidi, 2 anni per chi ha un genitore o nonno italiano di nascita e 3 anni per chi è nato in Italia. Per la via del matrimonio con un cittadino italiano, risiedendo in Italia, il termine è di 2 anni, ridotto a 1 anno se ci sono figli.

Da quando decorre il periodo di residenza?

Dall'inizio della residenza legale, continuativa e iscritta all'anagrafe — non dal semplice arrivo in Italia. Per la via del matrimonio in Italia devono coesistere matrimonio, residenza legale e cittadinanza italiana del coniuge; se il coniuge è stato naturalizzato dopo il matrimonio, il termine decorre dal suo giuramento.

Aver maturato gli anni significa ottenere la cittadinanza?

No. Il periodo di residenza è solo la soglia per poter presentare la domanda. La cittadinanza per residenza non è automatica: l'amministrazione istruisce e decide, con tempi che possono essere lunghi, e valuta anche altri requisiti. Lo strumento stima solo la data più vicina per la domanda.

Posso seguire la pratica di cittadinanza in inglese a Torino?

Sì. Anna Muscat è madrelingua inglese e italiana, a livello forense, e può seguire l'intera pratica in entrambe le lingue senza filtro di traduzione. Questo strumento fornisce solo una stima; ogni situazione va valutata caso per caso.

Hai dubbi sulla tua situazione?

Ogni percorso di cittadinanza è diverso e la data da cui decorre il periodo è facile da sbagliare. Se vuoi un confronto sul tuo caso, in italiano o in inglese, puoi approfondire nella pagina di immigrazione oppure fissare un appuntamento.

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