Quando conviene contattare un avvocato penalista a Torino?
Il prima possibile: dopo un avviso di garanzia, una perquisizione, un fermo o una convocazione, ma anche quando si è persona offesa da un reato. Il primo contatto avviene su appuntamento e già in quella sede si possono inquadrare la posizione e i passi successivi.
Che cosa significa aver ricevuto un avviso di garanzia?
Significa che è in corso un'indagine e che si ha la facoltà di nominare un difensore: non è una condanna, ma il momento opportuno per farsi assistere. A seconda degli sviluppi, il procedimento può proseguire verso il giudizio oppure definirsi con riti alternativi, come il patteggiamento; va valutato caso per caso.
Qual è la differenza tra difensore d'ufficio e difensore di fiducia?
Il difensore d'ufficio è l'avvocato che lo Stato assegna a chi non ne ha nominato uno proprio; il difensore di fiducia è quello scelto direttamente dall'assistito. Anna è abilitata come difensore d'ufficio e può essere nominata anche come difensore di fiducia.
Cosa sono le misure cautelari e con quali tempi si può reagire?
Sono provvedimenti che il giudice può disporre durante il procedimento, come la custodia in carcere, gli arresti domiciliari o l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In genere le istanze e le impugnazioni hanno termini brevi, perciò è importante rivolgersi a un avvocato senza attendere.
Sono la persona offesa dal reato: potete assistermi?
Sì. Anna assiste sia l'imputato sia la persona offesa, ad esempio nella presentazione di una querela o denuncia e, quando ne ricorrono i presupposti, nella costituzione di parte civile. Ogni situazione va valutata caso per caso.
L'assistenza è possibile anche in inglese?
Sì. Anna Muscat è madrelingua inglese e italiana e segue l'intera difesa in entrambe le lingue, dagli atti alle udienze, senza filtro di traduzione. È una possibilità utile per chi vive o lavora a Torino e non ha l'italiano come prima lingua.
Come vengono concordati i compensi?
I compensi vengono illustrati e concordati prima dell'inizio dell'attività, in base alla materia e alle fasi del procedimento. All'avvio può essere richiesto un acconto. Il primo appuntamento è a pagamento e viene scomputato dal compenso se l'incarico prosegue; non è a pagamento nei casi che possono rientrare nel patrocinio a spese dello Stato o nel Fondo regionale per le vittime di violenza. Il parere legale viene dato durante l'appuntamento, non per telefono o email.